martedì, 28 febbraio 2006
 
 
Rock' roll cristiano?
Stanotte ho fatto uno strano sogno.
Ero andato ad assistere ad un mega concerto rock’n roll in un teatro americano.L’insegna diceva “tonight plays here the” e non ricordo il nome della band.Sotto stava scritto Sold out.
Io facevo la fila per entrare e nel frattempo arrivavano, su grosse automobili iperaccessoriate e con piscina, tutti i maggiori VIP del momento.Sembrava più la prima di un grosso film di quelli con superproduzioni alle spalle e candidature agli oscar…
Comunque, ad un certo punto (e qui sta per spuntare l’immagine che mi ha fatto sobbalzare dal letto e correre al bagno vittima da conati di vomito) arriva un furgone nero con i vetri oscurati.E’ il tour bus della band!!Aperto il portellone si lanciano fuori due preti piuttosto muscolosi che da piccole ampolline buttano acqua santa sulla folla con sguardo serio e aggressivo e con l’ aggravante degli occhiali da sole.Subito dietro di loro i ragazzi della band che dall’ abbigliamento ricordavano tanto i Ramones…
Nelle ore successive non ho provato nemmeno un po’ a spiegarmi come mai questo sogno, questo strano accostamento.
Forse in tutto questo ha il suo ruolo la puntata andata in onda ieri pomeriggio del telefilm Malcom(chi l’ha vista può capire il perché) ma chi può dirlo…
postato da: gzacco alle ore 18:02 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 27 febbraio 2006
Sti cazzi...
Il lavoro debilita l’ uomo e questo lo sanno tutti altro che cazzi.E se l’ uomo è costretto a dover prestare mani e opera anche il sacro giorno di riposo, diventa quasi una pazzia.Uno mi dice che i greci un po’ di tempo fa avevano capito tutto e io gli dico insomma, in un certo senso…
Si potrebbe stare tutta la giornata sotto un albero a farsi le canne, andare a pescare o cercare di sfogare la propria (presunta) creatività, ma ci vuole un impegno così grande per trovarne il tempo che da pure noia…
Fanculo, per ora mi sballo di lavoro, che altro fare?Aspetterò il momento propizio per farmi un bel viaggio.
Nel frattempo fra un tavolo e l’altro mi chiedo se Jim Taborowskij experiences sia un bel nome per un duo(?) che dovrebbe creare musica.Mica si può pensare 24oresu24 ai tavoli, alle pizze, agli antipasti e ai per favore un coca al tavolo 24….
E poi il carnevale…forse mi presento, con unofficial invito, ad una festicciola di un circolo arci che conosco.Dice lei che mi devo vestire anni 70.Vedremo.Io ho addosso il mio maglioncino a righe orizzontali che non va oltre gli 80.E non mi va di cambiarmi…
 
 
E comunque:
 
Spero soltanto sia presto fra un anno
e il foro sia rimarginato
oggi è il giorno più duro e non so se resisto
mi si chiude lo stomaco in gola
non mi viene fuori parola
spero soltanto sia presto fra un anno
e la paura soltanto un ricordo
perché oggi sono da solo
e dio è morto
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domenica, 26 febbraio 2006
postato da: gzacco alle ore 18:11 | Permalink | commenti
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domenica, 26 febbraio 2006
Non sono un figo ma nemmeno l' ultimo dei coglioni...
Non è perchè sono uno stronzo che pensa sempre al peggio ma se un locale pubblicizza su periodici di informazione concertistica per un mese un concerto (Ulan Bator) e poi alla fine non se ne fa nulla, e soprattutto osservando che sui muri della città dove si trova il suddetto locale non c'è nemmeno uno dico uno manifesto è normale che da stronzo che pensa sempre al peggio mi viene da pensare che è stata solo una trovata per far andare un pò di gente in più a consumare.
Vabbè ci sono rimasto male per il concerto ma anche per i 50 km con Pierpa che stava morbosamente attaccato alla radio per seguire vicende calcistiche il che rovinava parecchio l'atmosfera pre-live. E pure per come e dove è finito il nostro giro: nel luogo maledetto che però mi piace tanto.
Nel frattempo mi hanno comunicato che mi vogliono querelare…
Il luogo maledetto dove è finito il mio giro mi ha lasciato l’ amaro in bocca. La bocca molto molto amara.Per consolarmi l’ indomani ho sparato sul mio lettore mp3 Acer nuova e svariata musica procuratami sottobanco dal mio nuovo guru.Il simpaticone mi ha donato gli annoiati ma non noiosi Hello Goodbye, un bell’album di Nick Drake , Disco Drive, Texas is the reason, etc etc…
Ah si, la querela…a riguardo penso che non si può querelare una persona solo perché non è fessa o se prova a non sembrarci avendo capito quel famoso calcolo 1+1=2 che nel dubbio, molto spesso la porta a prendere scelte intelligenti. Ma il mondo è di tutti e siamo in democrazia o perlomeno così si dice, quindi democraticamente mi ci scaglio contro telefonicamente.Il coglione vittima da alienazione industriale massificata vuole darsi un tono.Darsi un tono è più che giusto e umano ma non deve mai portare a rompere i coglioni alla gente.E poi strana coincidenza, qualcuno vuole attaccare per vie legali la piccola Seven Faces.
Non è più mondo.
postato da: gzacco alle ore 18:11 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 20 febbraio 2006

Making noise, making nooo o ooise!

Per trasformare una stalla di tre metri quadri in una sala prove ce ne vuole di disperazione.Ma anche di romanticismo musicale...a quintali.Occorrono pure i mitici cartoni "delle uova" , un impiantino elettrico buttato giù in un' ora scarsa e tanta fantasia per farci entrare tutta la strumentazione.Sarà un buchetto utilissimo dove suonare in santa pace con quel leggero sottofondo di merda equina che credo non se ne andrà mai.Me lo sento.

Occhi bassi quando balli, dentro ai piedi che tesoro hai?

Sabato la simpatica uscita organizzata dal Pierpa (...tu non ti preoccupare che penso a tutto io, porto tutto io, chiamo tutti io, faccio tutto io...) si è spenta nel tedio...nel loro tedio.Io mi sono sintonizzato sulle mie sole frequenze e ho captato il segnele a lungo, alla faccia di signorine allergiche alla birra e cazzo quanto le odio, loro e i loro sguardi che non sono manco in età da marito e si comportano come se a casa le aspettassero un cumulo di bambini urlanti con pannolini da cambiare e vicine di casa con le quali litigare e mariti...cazzo ce l' hanno serigrafata in faccia la loro fine.Io e la mia Moretti è il mio motto del tempo liberamente passato che poi può diventare pure io e le mie Moretti ma quello dipende dal contesto (che loro non lo sanno ma più favorevole è il contesto e più diventano le Moretti e i contesti e via così...o le Peroni). Quindi, e già ve l' ho detto al ritorno in macchina(quando ho messo su gli Shellac solo per INFASTIDIRvi) lasciate perdere, non è proprio il caso.

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sabato, 18 febbraio 2006

Dedicato ad un trio di amici.e che amici.si ma non prendetevela...

postato da: gzacco alle ore 11:29 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 18 febbraio 2006

Urto potentissimo.Testa andata per due ore nette.

Si la testa fa male pure a me.tu che ne sai.mi sdraierei sotto un albero a leggere qualcosa.

ieri tante visite compreso amichetto dell'estate di Seven Faces che limonava ardentemente con stangona befanona che all'anagrafe esce Roberto.(niente contro Roberto, ma dico all' amichetto dell'estate: scommetto che con lui dalle tue parti non ti ci fai vedere mai...)

Mercoledì compleanno di Pierpa e Ulan Bator a Catania.Sarà la prima volta che li vedo dal vivo.L'ultimo disco è un piccolo capolavoro cupo e spasmodico.In una canzone c'è pure Emidio Clementi.Quindi l'ennesima partenza annullata.Prima o poi si parte però.Col cazzo che faccio finire Febbraio.Stasera potevo essere a Roma a vedere gli Arab Strap al circolo degli artisti ma va ottimamente così...

postato da: gzacco alle ore 11:28 | Permalink | commenti
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mercoledì, 15 febbraio 2006

Rock' roll cafè

RIAPRE.

Eccomi di nuovo qua. Chiuso scritto a caratteri cubitali non vuol dire chiuso per sempre. Nuovi ritagli di tempo, voglia di suonare e di svernare nel miglior modo possibile. Aspetto con ansia la stagione delle magliette colorate e del sole in faccia che ha dato alla rete questo blog. Ma anche la fine dell' era del petrolio, il vero inizio dell' era dell 'acquario etc etc....

I Three Chords Wonder stanno lavorando alle nuove canzoni, i Cherry Mary morti e sepolti ne rinforzano ne frange. La cooperativa A & G si sta rigenerando anche grazie all' arrivo della tanto attesa loop station, Chocky sembra più un maiale e Darko rompe le palle. Ieri i netini con un pò di bicarbonato hanno digerito una potente staffilata di poesie servite calde con tabasco e doppia guacamole.

Tutto fila. Come il vento.

a presto

postato da: gzacco alle ore 09:56 | Permalink | commenti
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